L'idea di un blog

Il titolo si legge così:
Andare per storie. La bellezza di incontrare l'umano.

Le sezioni del blog rappresentano tappe importanti del mio percorso da ognuna delle quali sono  ripartita, ogni volta, per la tappa successiva.
Tutto nasce da un'esigenza, quella di raccontare e condividere esperienze. Fare incontri belli, di quelli caldi, umani e trasmettere attraverso le parole la sensazione vissuta, è una bella sfida. Io ci provo. E' arrivato tutto per caso, quando nemmeno sapevo si trattasse di un'esigenza, nel senso di stare bene rispetto a ciò che stavo facendo. Provare a farlo diventare lavoro non era certo nei miei pensieri. E qui, potrei addurre una lunga serie di motivi. Mi limito a dirne due, il primo ha a che fare con una cosa che in Ondeia ho chiamato strana regola, per la quale non ti senti all'altezza della situazione. Di solito, tutto ciò che è nuovo mette parecchia fifa addosso, ma a volte è di quelle autolimitanti, che ingessano il corpo. Quando invece è sana, smuove. Uno si potrebbe chiedere e come si fa a capire quando è sana?  Il movimento fa la differenza, proprio quello di affrontare la sfida e fare quella cosa, nonostante la paura. Se non accade, magari è il momento di liberarsi di ciò che ingessa. Di sicuro da qualche parte c'è un legaccio strano, un nodo da sciogliere. Fate voi!
Dicevo, due motivi... il secondo è di ordine pratico. Ci posso vivere? Non ho una risposta ma sperimento sulla mia pelle. Intanto ho dato forma a quella esigenza, prima con il libro e adesso con il blog. Magari ne riparliamo fra un po' che si è fatto tardi e le lenticchie calde mi aspettano. Voi direte, d'estate? Sì, si fanno in mezz'ora e voler fare il blog oggi è più forte del bisogno di mangiare!



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