Visual Method Conference Bucarest 2019

Nel cuore dei Carpazi

Rischio di ripetermi ma va bene.
Una storia nelle storie potrebbe essere il sottotitolo di questo contributo, per i contenuti che racchiude. Come ricercatrice ho istintivamente operato sul campo un modo di fare ricerca che ho scoperto poi essere molto vicino a quello dell’antropologia, dell’etnografia e in generale di alcuni metodi di analisi qualitativa. 
A Bucarest ho raccontato di come ho scoperto un nuovo metodo di ricerca. L'ordine è stato prima quello di fare, andare, incontrare persone, per poi chiedermi cosa avessi fatto. Pur seguendo, quindi, un percorso inverso e muovendomi in un campo completamente nuovo, ho provato a contestualizzare nell’ambito della letteratura di riferimento la ricerca empirica che avevo svolto. Lungi dall’essere esaustiva, ho posto l'enfasi sulla posizione “empatica” del ricercatore e sull’importanza delle storie per “dare voce” alle persone che, per esempio, vivono di attività artigianali, e che spesso vengono dimenticate sia dal mondo accademico che dalle istituzioni. 

"

La seconda slide contiene il video dell'intervista di Antonino che potete trovare qui

P.s.
Da Bucarest in poi sono successe tante cose, primo fra tutti l'incontro con Douglas Harper, incontro che mi ha portato a Dicembre 2019 direttamente in Minnesota a seguire un corso di Visual Methods tenuto da lui. Non si può esaurire in due righe cosa quell'esperienza abbia significato per me. Spazio da riempire ancora in questo blog ce n'è in abbondanza. Giusto il tempo di elaborare, eh! Anticipo solo che nei contenuti della presentazione al convegno ci sarebbero già i presupposti (fonti autorevoli :-)) per farne un libro in stile etnografico. Lunga è la strada. Al momento ho fatto l'outline :-D

Dicevo... dopo Bucarest ho anche seguito due corsi all'Università Sapienza di Roma: Antropologia culturale ed Etnografia (a breve gli esami, argh!)

Ah! Non ultimo, la prima pubblicazione da "scienziata" qualitativa, in cui la strategia di ricerca usata fa seguito alle riflessioni maturate per la presentazione qui sopra, evidenziate soprattutto nelle slide 6, 7 e 8.

E mica niente aò!



Commenti

Post più popolari