DisPARI: Un nuovo progetto e una nuova sfida
Aprile segna l'inizio di un nuovo ed entusiasmante progetto di ricerca, di cui sono felice di far parte. Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra ActionAid, l'Università di Milano e Percorsi di Secondo Welfare e finaziato attraverso il Bando Inequalities Research di Fondazione Cariplo, si propone di indagare un tema cruciale ma ancora poco esplorato: la povertà alimentare tra gli adolescenti.
A partire dai risultati di un'indagine prevalentemente qualitativa condotta da ActionAid nel 2022, che coinvolto adolescenti tra gli 11 e i 16 anni provenienti da famiglie che si rivolgono ai centri di assistenza alimentare, emerge che questi giovani non affrontano solo difficltà legate alla quantità e qualità del cibo ma anche un profondo disagio emotivo (Vedi anche Palladino, Cafiero, Sensi, 2024). Sentimenti di insicurezza, ansia e, per alcuni vergogna caratterizzano la loro esperienza, evidenziando come la precarietà economica non influisca solo sulla disponibilità di cibo, ma anche sulla loro vita sociale e relazionale, di cui il cibo è una componente essenziale. Un esempio concreto è la sensazione di esclusione provata da chi non può permettersi lo stesso cibo dei coetanei, un'esperienza che trasforma la povertà alimentare in una forma di discriminazione sociale, alimentando ulteriormente vergogna, ansia e frustrazione. Questo fenomeno, come dimostrano gli studi - e come sappiamo tutti - ha conseguenze significative sullo sviluppo emotivo dei giovani.
Il progetto, DisPARI (Disentangling Inequality and Food Poverty Amongst Adolescents: Concepts, Measures, and Local Action Strategies), approfondisce il legame tra insicurezza alimentare e disuguaglianza in questa fase delicata della crescita. L’adolescenza è un periodo di trasformazioni profonde, con bisogni specifici che la distinguono sia dall’infanzia che dall’età adulta. Il cibo, oltre al suo valore nutrizionale, è un elemento chiave per l’inclusione sociale e le relazioni tra pari, influenzando esperienze che vanno ben oltre la tavola.
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